Da una nostra lettrice di Napoli riceviamo questo messaggio:
NAPOLI È ANTIFASCISTA. PER STORIA, PER MEMORIA, PER SCELTA.
Napoli non ha dimenticato.
Le nostre nonne e i nostri nonni si liberarono dall’occupazione nazista e dal regime fascista a mani nude, pagando un prezzo altissimo per la libertà.
Quante atrocità ha conosciuto questa città. Quanta violenza, quanta paura, quanta sopraffazione.
Mio nonno era cieco. Quando le camicie nere attraversavano i vicoli, mia nonna Bianca lo faceva nascondere per proteggerlo. Mi raccontava che più di una volta li aveva affrontati a bastonate per difendere suo marito.
Questa è la memoria che porto con me. E proprio per questo non accetto che oggi si possa assistere, quasi con normalità, alla riabilitazione del fascismo, alla sua ostentazione, alla propaganda dell’odio e della violenza.
La libertà non è un’opinione. L’antifascismo non è una moda. È il fondamento della nostra democrazia.
La Costituzione parla chiaro. E davanti a chi predica il fascismo non servono ambiguità, silenzi o convenienze politiche. Servono istituzioni che abbiano il coraggio di difendere fino in fondo la democrazia.
Perché sappiamo bene dove porta il fascismo quando gli si permette di crescere: prima si normalizzano le parole, poi i simboli, poi la violenza. E alla fine si pretende di cancellare la libertà.
Noi non lo permetteremo.
Mia nonna era antifascista.
Mio padre è antifascista.
Io sono antifascista.
E lo sono i miei figli.
Perché l’antifascismo non è una parola da commemorazione.
È una scelta politica. È una pratica quotidiana. È stare dalla parte della libertà, della dignità e della democrazia.
E a chi pensa di poter tornare indietro diciamo una cosa semplice: questa città non vi appartiene.
Napoli non si piega,
Napoli non dimentica,
Napoli resiste.
Non ci avrete indifferenti.
Non ci avrete silenziosi.
Non ci avrete complici.
Saremo nelle piazze, nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Saremo ovunque sarà necessario difendere la democrazia e contrastare chi vuole riportare il Paese indietro.
Perché il fascismo non si combatte soltanto ricordando ciò che è stato.
Si combatte ogni giorno, prendendo posizione.
E noi la nostra posizione l’abbiamo scelta da tempo.
ORA E SEMPRE RESISTENZA.
ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI.
NAPOLI NON ARRETRA DI UN CENTIMETRO.